1°Giorno: Piacenza - Parma
Arrivo
a Piacenza, la porta dell’Emilia, ricca
di tesori e di storia.
“Piacenza è terra di passo” scriveva
Leonardo Da Vinci nel Codice Atlantico. Per sua stessa collocazione, al crocevia
tra quattro regioni, fondata
sulle rive del Po e racchiusa nell’abbraccio delle colline e delle montagne
dell’Appennino. Colonia Romana, poi importante centro medievale, fu da sempre
una sosta ideale nel passaggio di principi e pellegrini, crociati e templari,
commercianti e artisti che qui lasciarono il segno.
Visita
guidata con le piazze del
Duomo e dei Cavalli, quest’ultima emblema della città con le due statue
equestri del Mochi sullo sfondo di Palazzo Gotico, meritano di essere ammirate
la romanica Basilica di Sant’Antonino, tappa dei pellegrini sulla Via Francigena, con la Porta del Paradiso, la
chiesa di Santa Maria di Campagna e la Basilica di San Savino con i mosaici del
XII secolo raffiguranti il ciclo dei mesi. Il Teatro Municipale dedicato
a Verdi, si presenta come una vera e propria piccola “Scala”.
Meritano una visita dedicata lo
splendido complesso di Palazzo Farnese che ospita i Musei Civici
di Palazzo Farnese con il fegato Etrusco ed il
Tondo di Botticelli e la Galleria Alberoni con l’Ecce Homo di Antonello da
Messina.
Piacenza è una
vera “food valley”,
tra salumi,
formaggi e vini può vantare la maggior concentrazione di D.O.P. e D.O.C (Denominazioni
di Origine Protetta e Controllata) in Italia. Autentiche eccellenze
enogastronomiche tutte da gustare come la coppa, il salame e la pancetta; i
“pisaréi e fasö”, gli anolini ed i “tortelli con la coda”, la “bomba di riso” e
la “piccula ad cavall”. Il tutto accompagnato da vini rigorosamente piacentini
tra cui spicca il rosso Gutturnio. Dopo il pranzo partenza per Parma, uno degli snodi principali dell’antica Via Emilia. Visita
guidata della città famosa
per il Parmigiano e il prosciutto, gli edifici romanici, tra cui la Cattedrale
con i suoi affreschi e il Battistero in marmo rosa, il Teatro Regio. La
Galleria Nazionale, all'interno dell'imponente Palazzo della Pilotta, espone
opere dei pittori Correggio e Canaletto.
Degustazione
al prosciuttificio di Langhirano,
piccolo comune conosciuto per la produzione del prosciutto. Dolce e saporito,
la fetta, né sottile, né grossa. Si ricava dai suini allevati e nutriti con
sistemi naturali e tradizionali da generazioni in modo da ricavarne forme e
dimensioni appositamente studiate. Per questo, si distingue dagli altri per la
forma tondeggiante detta "a coscia di pollo". Le condizioni
climatiche uniche, l’aria fresca della valle, la paziente stagionatura 14/18
mesi, le lunghe fasi di lavorazione con l’abilità dei maestri salatori rendono
il prosciutto senza conservanti e coloranti e a basso contenuto di colesterolo:
consigliato per lo sviluppo dei bambini, per gli adolescenti e per gli anziani
è facilmente digeribile e con alto contenuto proteico, adatto a quel tipo di
consumatore attento alla propria alimentazione, sicura e salutare.
Cena e
pernottamento in hotel.
2°Giorno: Maranello - Modena - Bologna
Partenza
per Modena. L'Unesco ha riconosciuto il valore universale dei suoi tesori
dichiarando Il Duomo, Piazza Grande e la Torre Ghirlandina Patrimonio Mondiale dell'Umanità.
Visita della città: il Duomo, uno
dei massimi capolavori del Romanico europeo. Il Palazzo Comunale, la cui
costruzione ha conosciuto diverse fasi a partire dal Medioevo. E
a poca distanza dalla Ghirlandina, il seicentesco Palazzo Ducale, oggi sede della prestigiosa
Accademia Militare.
Ad arricchire la
città concorre il bellissimo MEF-Museo
Enzo Ferrari, il complesso museale dedicato a Enzo
Ferrari e all'automobilismo sportivo ospita la Casa Natale e la galleria
espositiva. Nella prestigiosa sede del Palazzo Santa Margherita, è ospitato
inoltre il Museo della
Figurina; nato dalla appassionata opera
collezionistica di Giuseppe Panini.
Spostamento
a Maranello, visita al Museo
Ferrari,
il museo aziendale della famosa casa automobilistica fondata nel 1947.
Dopi
i motori, visita e degustazione ad una Acetaia, produttrice di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena dal 1850.
Dopo
il pranzo partenza per Bologna, città d’arte, nota per
i quasi 40 km di portici, i più lunghi del mondo. Chiamata anche la “Dotta”,
per via della sua antica Università, e la “Grassa” per la sua gastronomia, la
città si fregia del titolo "Città creativa della Musica UNESCO" e
vanta un centro storico medievale tra i più estesi e meglio conservati
d’Europa, brulicante di locali, osterie, teatri e botteghe.
Patria di grandi artisti
tra cui Giorgio Morandi, Guido Reni, i Carracci, Guercino, Aspertini, il suo
fascino ha catturato anche personaggi illustri come Mozart, Carducci, Dante,
Rossini e il Nobel per la Fisica, Guglielmo Marconi.
Visita
della città con Piazza Maggiore dove palazzi medievali, testimoni della
vivace vita pubblica e di un'intensa attività economica, si coniugano
perfettamente con la modernità, conservando il loro fascino antico. Palazzo
D'Accursio, sede del Comune, all’interno del quale troviamo la moderna
Biblioteca multimediale Salaborsa in stile liberty e gli scavi archeologici
romani visibili da un moderno pavimento in vetro. Tra i simboli di Bologna si
annoverano la Fontana del Nettuno del Giambologna e le torri medievali. Fra
tutte, s’innalzano maestose le Due Torri, quella degli Asinelli (98 metri) e la
sua “gemella” Garisenda (48 metri, citata nell'Inferno di Dante).
L’Alma Mater Studiorum è la più
antica Università d’occidente. Lungo le antiche vie
e gli infiniti portici, una meraviglia del tutto inattesa sono poi i canali risalenti al
XII secolo e visitabili anche nei percorsi sotterranei.
Cena e pernottamento.
A tavola: Bologna è sinonimo di Mortadella, "ragù
alla Bolognese", tortellini, lasagne, tagliatelle, bollito. Altrettanto
noti sono i Vini DOC dei Colli Bolognesi,
fra i quali il tipico Pignoletto.
3°Giorno: Ravenna - Ferrara
Partenza
alla volta di Ravenna, dove si respira Arte, Storia e Cultura. Riconosciuta in
tutto il mondo per le sue bellezze storiche e artistiche, la città
conserva il più ricco patrimonio di mosaici databili tra il V e il VI
secolo d.C. all’interno dei suoi splendidi edifici religiosi paleocristiani e bizantini,
dichiarati Patrimonio
dell’Umanità dall’Unesco.
L’oro maestoso della Basilica di San Vitale;
il piccolo Mausoleo di Galla Placidia dove le tessere
blu cobalto abbracciano una cupola di stelle dorate per concludere con Sant’Apollinare
Nuovo.
La città è stata visitata da turisti
celebri quali Lord Byron, Oscar Wilde, Sigmund Freud e Gustav Klimt.
Dopo
il pranzo, partenza per Ferrara. Gli Estensi la governarono per
tre secoli e le diedero l’aspetto che ancora oggi conserva: un’urbanistica
unica che armoniosamente fonde Medioevo e Rinascimento e ne fa la prima città
moderna d’Europa. Proprio per questa sua caratteristica, è stata riconosciuta
dall’Unesco Patrimonio Mondiale dall’Umanità.
Visita
guidata tra le meraviglie della città, la grande pittura del Quattrocento e Cinquecento a Palazzo dei Diamanti. Da
ammirare, Palazzo Schifanoia con il suo splendido Salone dei Mesi affrescato
nel XV secolo dai pittori dell’Officina Ferrarese; il Castello
Estense, antica residenza dei duchi
d’Este; l’armoniosa Cattedrale romanico-gotica e il suo Museo con opere di
grandissimo pregio. La Chiesa di Santa Maria in Vado, meta di pellegrinaggi in
seguito al miracolo eucaristico che qui ebbe luogo nel XII secolo.
Delizie culinarie: famosa la “coppia”, il saporito
pane ferrarese dalla forma elaborata, insignito del marchio IGP; popolarissimi
i “cappellacci”, tortelli ripieni di zucca e parmigiano e il “pasticcio di
maccheroni”, vera sintesi delle tradizioni cortigiane; mescolanza inusuale di
carni di maiale, è la “salama da sugo”. Infine il “pampepato”, un pan di spezie
rivestito da una crosta di cioccolato fuso.
Rientro a casa.